Speleo e Canyoning

La speleologia è un’attività multidisciplinare che consente di conoscere, capire, studiare e godere delle bellezze nascoste nelle grotte, non senza prima aver cercato di capire il mondo esterno e i fattori che determinano la formazione delle stesse.

E’ un’attività che, a causa della sua complessità, viene svolta in gruppo.

Per una felice coincidenza, verso la fine del 2015, alcune persone appassionate di questa disciplina, con l’appoggio di un Istruttore Nazionale di Speleologia, propongono alla sezione di Foligno di poter ridar vita al gruppo speleo, ormai sciolto da diversi anni.

E così, dopo molto tempo, presso la sezione di Foligno, si è organizzato il 10° corso di introduzione alla speleologia, sotto l’egida del CAI. Il corso si è sviluppato in 5 lezioni teoriche e 5 pratiche, concludendo con un’ uscita di fine corso in una grotta fuori regione. Sulle ali dell’entusiasmo dei partecipanti è rinato il Gruppo Speleo CAI Foligno.

Un gruppo giovane che, con l’appoggio della sezione, vuole inserirsi nell’universo speleologico umbro e italiano con il proposito di crescere nella conoscenza della speleologia in tutte le sue sfaccettature.

Referenti:

Sandro Mazzei 331.3714306

Laura Borri 335.5441866

Istruttori:

Cardinali Lorenzo QS
Uliveti Alessio QS

GRUPPO CANYONING
"JENTE DE FORRA"

Il torrentismo (o canyoning) consiste nella discesa di strette gole (canyon o forre) percorse da piccoli corsi d'acqua. A differenza di altri sport acquatici con cui spesso viene confuso (rafting, kayak, hydrospeed, o canoismo a causa del nome inglese "canoeing") si percorre il torrente a piedi, senza l'ausilio di gommone o canoa.

L'ambiente in cui si svolge, comunemente detto forra, è per sua stessa natura inospitale. Un percorso di torrentismo si svolge all'interno di gole profondamente scavate nella roccia, caratterizzate in genere da forte pendenza. Gli ostacoli sono quindi costituiti da cascate, salti di roccia, scivoli, corridoi allagati, laghetti. È quindi impossibile la progressione a ritroso. L'uscita dal canyon avviene solo al suo termine o in corrispondenza di scappatoie, se presenti.

Lo sport si svolge in gruppo, composto da un minimo di 2 torrentisti. Il torrentismo non è necessariamente uno sport estremo. Come per altri sport esistono percorsi di varia difficoltà, dai più semplici canyon d' iniziazione ai percorsi estremi invernali. Con la giusta preparazione tecnica, una discreta preparazione atletica e un po' d'esperienza, si può godere in tutta sicurezza della bellezza di luoghi incontaminati e del piacere di uno sport praticato all'aria aperta.

Accompagnati da personale esperto, che insegna durante la discesa le tecniche di base, si cammina seguendo il corso del fiume passando in mezzo a gole, scivolando in toboga di roccia, superando a nuoto e con tuffi scivoli d'acqua e cascate, o, nei casi più impegnativi, calandosi con la corda dalle rocce. Durante la discesa ognuno avrà modo di dosare le difficoltà secondo i propri limiti.

In conformità con il primo articolo dello statuto del Club Alpino Italiano che recita:

Art. 1 – Costituzione e finalità

1. Il Club alpino italiano (C.A.I.), fondato in Torino nell’anno 1863 per iniziativa di Quintino Sella, libera associazione nazionale, ha per iscopo l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, e la difesa del loro ambiente naturale.

per slancio di alcuni soci appassionati di questa attività, si è formato il gruppo, che ha come finalità la divulgazione della passione verso questa attività e verso questo ambiente.

Nel programma ci saranno uscite di diverse difficoltà e uscite didattiche finalizzate all’apprendimento delle tecniche più aggiornate di discesa e alla progressione in ambiente in sicurezza.

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